
Vi ricordate da piccoli, all’asilo, che quando era il compleanno del primo stronzo a caso, cantavamo tutti come dei coglioncini: “Tanti auguri a te… e la torta a me?”
Ecco.
Giovedì era il compleanno di Zeffiro.
Gli anni li ha fatti lui, ma il regalo si può dire che me lo sono beccato io.
(tra l’altro mi sento un po’ una merda Jako… la prima volta che ci vediamo come minimo ti offro l’impossibile… scusami ma giovedì preso dall’entusiamo non ci ho proprio pensato…)
Comunque…
Ritrovo ore 22,30 casa Zeffiro.
Parte il Doblò.
Autista il mitico babbo di Jako (davvero un grande!!!).
Equipaggio io, Tony (alias Paparatzy…), Jako (alias Zeffiro…), il Bomber (alias IL Bomber).
Ingresso Casinò della Vallèe, Saint Vincent (AO) ore 23,55.
“Ragazzi non c’ho un cazzo di soldi!!! Devo prelevare!”
“Tranquillo… lì c’è il Bancomat!”
“Ah Perfetto! Menomale…”
Coglione.
Secondo te in un casinò proprio quello che manca è il bancomat?
Comunque… giù 200 euro secche.
Nodo in gola… ma alla fine timida, leggera, ma fatale pressione sul tasto conferma.
Dopo aver vomitato quei quattro fottuti pezzoni da 50, sulla macchinetta non è apparso il solito “arrivederci e grazie” ma direttamente la faccia riconoscente di un pastore valdostano con una fetta di fontina in mano, e con l’aria di volermi dire: “Ah! Grazie coglione!”
Il sentore di non rivederle mai più è totale.
Mai stato in un casinò.
Attratto da tutte quelle lucine e da quel falso sfarzo di falsi ricami di falsissimo oro, mi dirigo con gli altri alla sala roulette.
Sono un’oca che segue una fonte di luce.
Dopo essermi fatto un giro del cazzo per tutti i tavoli senza capirci una minchia di niente, mi avvicino timidamente ad una roulette a caso.
Guardo in faccia il croupier.
Sembra un tipo a posto.
Distintissimo, barba corta curatissima, gentile ma non leccaculi, ogni tanto simpatico e con quell’aria di persona già conosciuta.
Ti ricorda un qualcuno che non ti ricordi chi è.
Comunque approccio molto timido in compagnia del caro Bomber e giù le prime 50 in fishes da 2,5 euro.
Dopo qualche puntata inutilissima sui vari pari, dispari, nero, rosso… entra un zero/doppio zero da 120 euro circa.
Spettacolo.
Il Bomber mi ricorda che è il caso di lasciare al croupier un po’ di mancia.
Cazzo di mozzone.
Io non c’avevo neanche pensato.
Comunque attivo di circa un centinaio di euro!
Entusiasta come un adolescente alla conclusione della sua prima sega continuo a giocare.
Dopo qualche giretto andato così così cambia il croupier.
Nel giro di 25 minuti perdo tutto.
Non solo…
Anche altri 50 euro appena cambiati.
In rosso di 100.
Senso di colpa a 1000.
“Porca troia… sono 200 mila lire…”
Vado a farmi un whisky.
Il classico bere per dimenticare?
Probabile.
Ecco il mio Johnny Walker.
Rosso.
Rigorosamente liscio.
Pago con un altro cinquantone… il resto mi viene dato parte in soldi…
parte in fishes.
Bastardi.
35 euro di fishes.
Bastardi di merda.
Le guardo.
Guardo sti cazzo di tondini.
Non sembrano neanche soldi.
Sembrano dei giocattoli!
Porca puttana… le pedine del forza quattro.
E’ tutta lì la fregatura.
Grandissimi bastardi di merda.
Ci casco in pieno.
Occhiata fugace ai tavoli…
E’ tornato il croupier di fiducia.
Vado.
Tesissimo.
Immobile e contratto.
Rigorosamente in piedi.
Seduto porta male.
Gioco.
Perdo.
Rimangono 5 euro.
Li guardo…
Mi viene in mente la massima di Jako della sera: “Se rimani con 5 euro di fish e ti vedo che stai andando a cambiarle t’ammazzo! Non esiste! A quel punto cazzo fai? Te le giochi!”
Il giorno 7 luglio dell’anno scorso (ovvero 7/7/07) ho ricevuto un’inculata sentimentale tremenda.
Non è mia intenzione usare il blog per parlare dei cazzi miei, anzi aggiungo che trovo infantili e che mi stanno decisamente sul cazzo quelli che decidono di usare questi spazi per spiattellare le loro personali storie di merda.
Ma devo fare una piccola eccezione, è necessaria.
Sicuramente molti non ci crederanno…
Sicuramente molti penseranno che esagero…
Ma io vi dico che in quella situazione avevo davvero messo un bel pezzo della mia vita in gioco.
Il 7/7/7 persi tutto.
E nonostante un anno di distanza, un po’ di bruciore anale rimane.
Giovedì notte punto tutto quello che mi rimane sul 7.
175 euro di vincita secca.
Vado in palla.
Raccatto ste fishes e mi catapulto alla cassa.
“Fanculo mi sono rifatto! Addio stronzi!”
Un fulmine di figura di merda mi attraversa il cervello.
“La mancia al croupier!!!”
“Cazzo!!!”
Ritorno al tavolo.
“Scusi… queste sono per prima!” facendo cadere 7,5 euro…
“Ah ecco dov’era! La cercavo! Non si è accorto?”
“Di cosa scusi?”
“Non ha raccolto la sua puntata precedente che è rimasta sul sette. E il sette è uscito di nuovo signore. Questi sono suoi“.
Altri 175 euro spostati verso di me da due meravigliose mani da manicure.
A quel punto ho cominciato a non capire più un cazzo.
Euforia totale.
La mia erre è diventata moscia e l’orologio si è spostato da solo sulla manica della camicia come lo portava l’Avvocato.
Ho cominciato ad alargire mance a vanvera con un aria da odioso commenda milanese della peggior specie.
Non so quanta cazzo di mancia ho regalato a ’sto sant’uomo.
Mi ha addirittura detto che era troppa.
Ad un certo punto mi raggiunge un adetto alla sala.
“Buonasera signore. Sono l’ispettore del tavolo bla bla bla battelapesca e qua qua ra qua. Vorremmo che lei ci concedesse bla bla bla bla bla“.
Mi è partito uno “Scusiiiii????? Chiiiiii????? Come??????” alla Maurizio Mosca dei tempi migliori.
Mi sono subito cagato addosso pensando che c’era stato un errore nella mia vincita o peggio mi avessero sgamato a barare in un modo che neanche io potevo immaginare o comprendere.
“Chiedo scusa. Mi rispiego. L’ispettore del tavolo desidererebbe chiedere se il signore gradisce qualcosa da bere.”
Il signore chi?
Nostro Signore?
Gesù Cristo?
Minchia mi offrono pure da bere.
“Io? A me? Ma non so… io ho già preso… ma è offerto?”
Che domanda da coglione!!!!!!!!!!!!!!!!!!
“Naturalmente signore“.
Ovvio.
Un altro whisky.
Porta bene!
Cambiando espressione da imbranato pisciatore di pannolini ad altezzoso milionario di merda:
“Un Johnny Red. Grazie“.
Si avvia ma dopo qualche istante torna subito indietro…
Ecco… ci siamo… ho fatto un’altra cazzata. E che vorrà adesso?
“Domando scusa… mi sono dimenticato di chiedere se il signore lo gradisce con ghiaccio o senza”
Ancora con sto Signore?
Il signore chi????
“Liscio. Grazie.”
Rispondo con fare sempre più irritante.
Intanto le puntate continuano.
Dopo una breve occhiata alla statistica…
5 euro sul numero uno.
1.
E’ un po che non esce.
Già.
Era troppo tempo che non usciva.
Preso.
In pieno.
Giuro sono scoppiato a ridere.
Ho lanciato un’occhiata a Jako all’altro tavolo.
Mi ha subito capito.
“Ma? Hai vinto di nuovo???”
Altri 175 euro secchi e commento, rarissimo!!!, del croupier.
“Il signore vince di nuovo!”
Mancia enorme al croupier.
Nel frattempo arriva il whisky.
“Il suo drink signore.”
“Ma tieni sti soldi anche te!!!”
5 euro di mancia anche al cameriere.
(Il whisky costava 4…)
“Oh grazie signore!”
Niente.
Ormai ero Rockefeller.
In quello stato d’animo sarei stato capace di perdere pure il culo.
Per fortuna è arrivato il papà di Jako a salvarmi.
E’ ora di andare.
Alle 2 di notte lasciamo il casinò.
Rotta verso casa.
Sotto la chiappa destra un piacevole rigonfiamento che mi solleva un po’ dal sedile.
In bocca un lontano aroma di whisky.
Nel cuore, un leggero ma comunque inebriante sentimento di rivincita.
Sul mondo.
Sulla donna.
Sulla sfiga.
A presto cari.
Stay connected.
Ps. Se siete stati piantati, segnatevi il giorno, il mese e l’anno! Mi raccomando!
Per carità sempre meglio la figa… ma non si sa mai che capiti anche a voi una buonuscita da più di 400 euro!